La fotografia di matrimonio oggi non è più un settore standardizzato

La fotografia di matrimonio oggi non è più un settore standardizzato e valido per tutti bensì equivale all’interpretazione che ogni fotografo esprime.

Una questione di stile fotografico

Se si volesse fare un paragone con la stesura di un racconto potremmo decidere di farlo scrivere ad un poeta oppure ad uno scrittore di romanzi rosa, ad uno scrittore di thriller o ad un giornalista; ognuno di loro sarà in grado di scrivere il racconto con evidenti stili diversi. Nella fotografia di matrimonio è la stessa cosa: c’è chi interpreta il servizio allo stesso modo di una seduta di ritratto, chi lo interpreta in modo più dinamico con uno stile “moda” e c’è chi lo interpreta come il racconto della giornata.

Proviamo a scendere nel dettaglio:

Matrimonio Ritrattistico: questo genere è intramontabile, le prime testimonianze delle fotografie di matrimonio si celano nella notte dei tempi: agli inizi del 1900 la fotografia di matrimonio veniva praticata in studio a causa delle limitazioni tecniche degli apparecchi. I soggetti erano costretti a stare in posa trattenendo il respiro per 2 o 3 secondi. Da allora la tradizione dei fotografi ritrattisti è quella di studiare delle pose esteticamente gradevoli per ritrarre gli sposi. Questo tipo di fotografia vuole riprodurre la bellezza degli sposi costruendo, con pose statiche e plastiche, la situazione ideale per i soggetti ritratti.

Matrimonio Moda: è l’evoluzione moderna del genere ritrattistico. La fotografia di “moda” ha stravolto le regole classiche della posa. La ricerca della bellezza e dei dettagli stilistici viene esaltata dal movimento dei soggetti e ricrea stuazioni fashion e seducenti.

Matrimonio Reportage: la parola reportage viene spesso usata quando si vuole descrivere un genere che non richiede pose plastiche. In realtà questa cosa va considerata come fotografia “moda”. Il reportage non evita semplicemente di richiedere le pose ma è di per sè un racconto: il reportage racconta la giornata degli sposi e deve poterlo fare anche con poche immagini. Un fotografo di reportage, per poter raccontare la storia degli sposi, si ferma con loro tutto il giorno e non perde mai la concentrazione perchè nessun dettaglio va perso. La fotografia di reportage è molto incentrata sulle emozioni. La bellezza degli sposi e l’attenzione con cui hanno allestito il matrimonio vengono esposti con spontaneità. Questo genere fotografico è molto richiesto in questi ultimi anni e tanti si sono attribuiti la sua paternità; in realtà è approdato dall’America verso l’Italia alla fine degli anni ’80 quando qui ancora si facevano le foto con il flou.

Generi misti: in realtà, spesso nei servizi fotografici di matrimonio il fotografo, per soddisfare al meglio i propri clienti, sceglie di fare una parte in reportage ed un’altra di ritrattistica o moda.

In conclusione, la fotografia di matrimonio ai giorni nostri non è più un genere fotografico ma è semplicemente fotografia. Gli sposi sceglieranno il fotografo in base all’interpretazione che vorrebbero che questo desse al loro matrimonio: estetica o emozione, essenza o apparenza… ad ognuno il suo.

Articolo scritto da G. Comoretto per A.N.F.M.

 

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